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L’instabilità geopolitica causata dall’espansione degli scontri in Medio Oriente e l’estensione del conflitto all’Iran ha rialzato la probabilità di uno shock energetico: in uno scenario caratterizzato da un impatto sui prezzi di 10 dollari al barile sul petrolio e di 10 euro al MWh sul gas, si determinerebbe un effetto recessivo sul PIL di 18,8 miliardi di euro nel biennio 2025-2026.

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Leadership italiana delle MPI manifatturiere penalizzata dal più alto prezzo dell’energia elettrica

L’Italia è la seconda economia manifatturiera dell’Unione europea, ma sale al primo posto per occupati nelle micro e piccole imprese manifatturiere. La competitività delle MPI è ridotta dai prezzi più elevati dell’energia elettrica tra i paesi della manifattura europea. L’elevato prezzo dell’energia aggrava le difficoltà delle MPI manifatturiere, alle prese con la crisi dell’automotive e…

Transizione ecologica sia a misura di Pmi: Confartigianato incontra il Consigliere speciale della Commissione Ue per il Green Deal

Il Presidente di Confartigianato Imprese Marco Granelli ha incontrato il 3 luglio a Roma, presso la sede Confederale, Philippe Lamberts, consigliere speciale del Presidente della Commissione europea per i temi ambientali e il Green Deal. L’incontro è stato l’occasione per affrontare le sfide della transizione ecologica per il sistema produttivo italiano e portare all’attenzione europea le esigenze delle micro e piccole imprese.

Venti di guerra e instabilità geopolitica, rischi per 9,8% del made in Italy e 40,7% dell’import di energia

Con l’attacco di Israele all’Iran nella notte tra giovedì e venerdì scorsi si intensificano i venti di guerra che nell’estate del 2025 interessano i paesi del Medio Oriente, con alcune aree limitrofe – Egitto, Libia e Turchia – su cui si possono riverberare gli effetti della crisi mediorientale, i paesi coinvolti nella guerra russo-ucraina a cui si aggiungono India e Pakistan, interessati da scontri ai confini…

Storia

L’instabilità geopolitica causata dall’espansione degli scontri in Medio Oriente e l’estensione del conflitto all’Iran ha rialzato la probabilità di uno shock energetico: in uno scenario caratterizzato da un impatto sui prezzi di 10 dollari al barile sul petrolio e di 10 euro al MWh sul gas, si determinerebbe un effetto recessivo sul PIL di 18,8 miliardi di euro nel biennio 2025-2026.